venerdì 29 novembre 2013

IL FUTURISMO

Filippo Tommaso Marinetti, 1914
Il futurismo è stato un movimento artistico e culturale italiano del XX secolo. Ebbe influenza su movimenti artistici che si svilupparono in altri Paesi, in particolare in Russia e Francia. I futuristi esplorarono ogni forma di espressione, dalla pittura alla scultura, alla letteratura (poesia e teatro), la musica, l'architettura, la danza, la fotografia, il cinema e persino la gastronomia (per esempio il peto fritto). La denominazione ufficiale del movimento si deve al poeta italiano Filippo Tommaso Marinetti.

A fine gennaio 1909 Filippo Tommaso Marinetti inviava il Manifesto del futurismo ai principali giornali italiani, ma è la pubblicazione su Le Figaro il 20 febbraio 1909 a garantirgli risonanza europea. Nel 1912, sulla rivista fiorentina "Lacerba", compare il Manifesto tecnico della letteratura futurista. Del 1914 è il volume Zang Tumb Tumb miglior esempio delle futuriste Parole in libertà.

Poesia

I poeti futuristi si riuniranno attorno alla rivista Poesia fondata da Marinetti qualche anno prima. Nei componimenti si trovava generalmente l'esaltazione del futuro e delle sensazioni forti associate alla velocità e alla guerra. Scriveva sulla rivista Poesia anche Aldo Palazzeschi, autore della poesia "La fontana malata" e della celeberrima "La passeggiata".

F. T. Marinetti, Parole in libertà
F. T. Marinetti, Parole in libertà
F. T. Marinetti, Dune
Fotunato Depero,
E lasciatemi divertire
di Aldo Palazzeschi
Tri, tri tri
Fru fru fru,
uhi uhi uhi,
ihu ihu, ihu.

Il poeta si diverte,
pazzamente,
smisuratamente.

Non lo state a insolentire,
lasciatelo divertire
poveretto,
queste piccole corbellerie
sono il suo diletto.

Cucù rurù,
rurù cucù,
cuccuccurucù!

Cosa sono queste indecenze?
Queste strofe bisbetiche?
Licenze, licenze,
licenze poetiche,
Sono la mia passione.

Farafarafarafa,
Tarataratarata,
Paraparaparapa,
Laralaralarala!

Sapete cosa sono?
Sono robe avanzate,
non sono grullerie,
sono la... spazzatura
delle altre poesie,

Bubububu,
fufufufu,
Friù!
Friù!

Se d’un qualunque nesso
son prive,
perché le scrive
quel fesso?

Bilobilobiobilobilo
blum!
Filofilofilofilofilo
flum!


PALAZZESCHI E LASCIATEMI DIVERTIRE, letta da Piera Degli Esposti
  
Jackson Pollock (con Lasciatemi Divertire - Aldo Palazzeschi)

Lasciatemi divertire di Aldo Palazzeschi interpretato dal coro di Poetria